Il flusso di lavoro in Lightroom CC

Quali e in quale ordine eseguire le operazioni Lightroom?

Flusso di lavoro in LightroomHai sempre sentito parlare di Lightroom come il software per sviluppare le fotografie digitali? Ma quali sono veramente le operazioni che si possono svolgere in Lightroom? Qual è il giusto ordine da seguire per lavorare le proprie foto all’interno di Lightroom?

Ebbene si, Lightroom non è solo un software di sviluppo fotografico, infatti è un software più completo che permette di gestire, catalogare, ricercare, sviluppare ed esportare in formati diversi le proprie foto.

Spesso ci si dimentica della parte di gestione, però pensiamo ad un caso pratico: lo shooting di un matrimonio, magari gestito da due fotografi. In un caso come questo è facile arrivare a sera con qualcosa come 1500-2000 immagini. Sai com’è, un po’ per prevenire gli occhi chiusi, le pose brutte, le foto di gruppo con il parente che guarda storto, le prove di luce ecc. Eppure, per fare un buon album fotografico consiglio di rimanere attorno alle 100-120 foto, in base allo stile di impaginazione. La domanda è, come si passa da 1500 foto a 120? C’è tutta una bella opera di gestione e classificazione delle foto che è importante fare e gestire in modo ordinato. Inoltre, quando si parla del medesimo progetto è importante mantenere una coerenza cromatica fra le varie foto.

Ecco, Lightroom è pensato per gestire anche grosse moli di immagini seguendo le varie fasi del processo di gestione e sviluppo delle fotografie digitali.

Il flusso di Lavoro in Lightroom

In particolare, se parliamo di flusso di lavoro in Lightroom, dobbiamo parlare di queste 4 fasi:

  1. Importazione: Ovvero la fase in cui diciamo a Lightroom dove sono le foto che vogliamo gestire e sviluppare. L’importazione consiste nell’importare nel catalogo le nostre foto in mdo da poer procedere con gli altri passaggi. Se hai dubbi sul catalogo dai un occhio a questo articolo.
  2. Gestione: Lightroom permette di gestire sia a livello fisico i file, oovero spostarli, rinominarli, cancellarli. Soprattutto però consente una veloce catalogazione delle proprie foto. Attraverso il keywording e la suddivisione in voti e colori è possibile scremare le proprie foto. Combinando degli utilissimi filtri è possibile fare delle selezioni accurate dei propri file ed anche lavorare su più foto contemporaneamente.
  3. Elaborazione: Questo passo del flusso di lavoro è quello che viene comunemente detto sviluppo fotografico. Il nome Lightroom significa appunto camera-chiara. In similitudine con la camera oscura, Lightroom è quel posto dove attraverso l’uso sapiente e ragionato dei cursori è possibile estrarre la migliore fotografia dai propri file grezzi.
  4. Esportazione: Questa è la fase finale del flusso di lavoro in Lightroom. Senza l’esportazione non avremmo la possibilità di far vedere le nostre foto. infatti Lightroom è un programma non invasivo. Non va a modificare le foto originali, bensì memorizza tutte le modifiche sul suo catalogo e solo durante l’esportazione unisce queste informazioni con il file originale per creare un nuovo file contenente il risultato.

E’ Lightroom stesso che ci guida all’interno di questi passaggi. Però e bene ricordarci di questo flusso di lavoro per impostare al meglio il nostro lavoro ed il nostro catalogo.

Nel video che tratta questo argomento ho anche inserito qualche informazione aggiuntiva dove ti faccio vedere direttamente in Lightroom come gestire queste quattro fasi:

 

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